Technical Sailing Collection

Sfoglia
i nostri articoli
imperdibili di Technical Sailing!


Technical Sailing Collection
\r\n\r\nHo acquistato il Batcar sistema A.\r\nVorrei conoscere la coppia di serraggio delle viti inox da 5 sugli inser...
Buongiorno, ho un vecchio carrello con bottoncino per bloccarlo su rotaia.\r\nOvviamente sotto carico la manovra r...
Dovrei acquistare due winch self tailng Radial, ho una superficie di genoa di 60 mq.\r\nHo pensato a un 50.2, ma l...
Vorrei rifare la cromatura alle campane degli Winch e non riesco a separare la parte scura in metallo che si tro...
Sulla mia imbarcazione sono montati 4 winch Barbarossa 52 i quali presentano un usura del “grip” del collo d...
Buongiorno,\r\ntralascio i dovuti e meritati complimenti per i Vostri ottimi prodotti nonche per le Vostre interes...
Salve, ho neccessità  di ri-armare il mio Tornado (ora da regata),con manovre piu adatte a lunghe navigazioni;...
Sulla mia imbarcazione sono montate due rotaie di regolazione scotta fiocco con due carrelli passascotta monoblo...
Buongiorno,\r\npossediamo un Sun Fast 40 e avrei due quesiti in proposito:\r\n- cunningham, quanto potente deve esse...
Salve, è possibile elettrificare i miei 2 winches di scotta 64.22 ?\r\nSe si cosa dovrei fare?\r\nSergio Fallone\r\n ...
Scrivi agli esperti
newsletter

Seguici su:

Iscriviti ai Feed RSS Seguici su Facebook Seguici su Youtube

Partner

  • Harken
  • Citroen
  • McLube
  • Spinlock
  • Harken Sport

Attrezzare il Fun

Il Fun è un monotipo che ormai ha qualche anno alle spalle: disegnato dalla matite dello studio Joubert-Nivelt nel 1982 è stato prodotto inizialmente da Jeanneau per poi passare attraverso diverse generazioni, l’ultima della quale è ancora costruita da Lillia, anche se in pochissimi esemplari.

La monotipia è sempre stata strettissima tanto che un solo cantiere per volta è autorizzato alla produzione di queste imbarcazioni.

In Italia la classe è sempre molto vispa (www.classefun.it), soprattutto con le flotte del Lario, Garda e Trasimeno che spesso attraversano i confini per andare a fare incetta di premi anche all’estero.

Circuito genoa
Per le sue dimensioni contenute, il Fun non è munito di avvolgifiocco, quindi il generoso genoa è ingarrocciato direttamente sullo strallo.

Il circuito scotta del genoa è mostrato nella foto sopra: la scotta è collegata alla bugna attraverso un Carbo Ti-Lite da 40 mm (2651) montato su un carrello B157M, e un Hexaratchet invertibile 015 (oppure Carbo Ratchmatic 2633).

A seconda della scelta personale del tailer, i due estremi della scotta genoa possono essere annodati assieme per realizzare un circuito comodamente raggiungibile anche da sopravento. In alternativa sono appunto le due estremità a formare le gasse sul punto di scotta.

Rinviata su entrambi i lati della tuga tramite un Carbo da 29 mm 340 c’è la take-in line anche assieme al carrello della serie Micro CB come il 2700 montato sulla rotaia curva e un altro 340 vanno a formare il circuito del fiocco autovirante (foto a destra).

Randa
Il circuito della scotta randa è molto semplice. Il paranco è un 3:1 costruito con due Carbo da 57 mm (2600) ed uno munito di arricavo (2601).
Lo torretta (144) è invece composta da Cam-Matic (150) un Carbo Ratchmatic 2625 (foto sotto). La tensione della base è regolata con un paranco interno al boma.

Spinnaker
Il circuito dello spinnaker è abbastanza classico: dal pozzetto verso la vela, le scotte scorrono in un Ratchamtic (o in un Carbo Ratchet 2614 come montato su Banda Bassotti ITA-XX e altri) e a poppa sono reindirizzate verso i barber con un Carbo Ti-Lite da 29 mm (340).

Il circuito dei barber è formato da un bozzellino Carbo da 29 mm (348) e un abbattibile da 16 mm (437). Da notare che anche questa manovra è un circuito chiuso tra il barber di sopravvento e quello di sottovento ed è rinviato dietro per poter essere gestito dal volantista rimanendo  tranquillamente all’estrema poppa.

Piede d’albero
A piede d’albero troviamo tutti i rinvii delle drizze, carica alto e carica basso, il Cunningham e il vang (foto a destra).

Una manciata di bozzelli Carbo da 29 mm (340) e da 40 mm (2636) sono montati sulla mastra ed hanno funzione di rinvio delle drizze e del caricaalto e caricabasso, questi ultimi strozzati in due torrette con passascotte modello 240. Il Cunningham è costituito da due paranchi 2:1 in cascata. Il primo sfrutta la brancarella presente sulla vela, mentre il secondo non è altroche una cima che scorre in un Bozzello Micro da 22 mm (224) ed è rinviata ad entrambi i lati del pozzetto.

Il vang invece è un 8:1 formato da un 2:1 (Carbo da 29 mm 340) in cascata a un 4:1 che sfrutta altri Carbo da 29 mm: un doppio (342) e tre singoli (340) prima di essere rinviato anch’esso ai due lati della tuga.

Paterazzo
Fino a quando non si giunge in pozzetto, le barche della flotta del Lario che mi è capitato di vedere sono abbastanza simili. Il paterazzo è gestito mediante due paranchi 2:1 in cascata, il secondo dei quali è sdoppiato e rinviato ad entrambi i lati del pozzetto con una manciata di Carbo da 29 mm (340).

Le volanti invece hanno un circuito veloce parancato 2:1 e uno finea da 8:1 (foto a sinistra). Il circuito che sulle veloci è stato chiuso su se stesso usando la calza della scotta, che è stata appunto scalzata per migliorarne la scorrevolezza, è realizzato con un Carbo doppio da 40 mm (2642) montato appena sopra lo specchio di poppa, un 40 mm singolo (2636) direttamente sulla volante in metallo e ordinato in pozzetto con un bozzello orizzontale 2644, uno strozzatore Cam-Matic Standard con invito (150 e 424) e un passascotte (339). Il paranco 8:1 delle volantine (o lente, o fini, ognuno le chiama come vuole), è invece creato con due Carbo da 40 mm singoli (2636) e un doppio (2638).

Le soluzione scelte dagli armatori per quel che riguarda il rinvio delle manovre in pozzetto sono differenti a seconda di come intendono l’equipaggio e della suddivisione dei compiti. Su Funtarei ITA 58, riferimenti per questo articolo, le volanti veloci sono molto a poppa, in modo che in manovra il volantista è libero di muoversi essendo sicuro di non intralciare il timoniere, soprattutto quando stramba la randa. Il timoniere ha invece molto vicino le volanti fini e il paterazzo. Su White Funk ITA-618, i rinvii delle due volanti sono praticamente sotto le mani del timoniere, mentre il paterazzo è rinviati obliquamente verso prua al tailer.

Pietro Binda

 





Lascia un commento